A quando aria pura nella pubblicità?

”L’anno scorso c’e’ stato un ulteriore aumento delle pubblicita’ occulte”. La denuncia e’ del presidente dell’Antitrust, Antonio Catricala’ che nella relazione annule osserva che ‘’spiace dover constatare che in questa pratica sono caduti anche operatori di rilievo quali le due maggiori emittenti televisive generaliste”. Ebbene, la pubblicità in genere cela troppo spesso favori e scambi più o meno leciti, una situazione di mancata trasparenza che è un ulteriore spada di Damocle su un settore che ha bisogno di sostegno…

Periodici soffrono, vince la vicinanza al cliente

Sono  ancora numeri pesanti, quelli che descrivono l’andamento degli investimenti pubblicitari sulla carta stampata in Italia nel periodo gennaio-aprile 2010, anche se è in controtendenza chi ha saputo rimanere vicino al cliente. E non incoraggia però più di tanto il fatto che il trend registrari un miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: resta il segno negativo, -1,8%. In particolare, secondo l’Osservatorio stampa Fcp, i quotidiani presentano un leggero segno positivo (+0,4%), mentre i periodici segnano un andamento negativo anche se in miglioramento (-6%). In particolare, i quotidiani in generale hanno registrato un aumento degli spazi del (+7,8%). La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato un +4,6 % a fatturato ed un +9,1% a spazio. La tipologia Di Servizio ha visto un -8,3% a fatturato e un  +8,5% a spazio. La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato del – 5,8% e a spazio -2,2%.  La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto un +0,3% a fatturato ed un +8% a spazio. I Quotidiani a pagamento hanno registrato un andamento migliore rispetto a quello dei quotidiani in generale (+1%). I quotidiani Free Press hanno segnato andamenti in calo a fatturato (- 12,3%) e a spazio (-10,5%). Diminuisce del -11,4% il fatturato della commerciale nazionale e del -12,6% quello della locale, mentre gli spazi registrano un andamento rispettivamente del -10% e del -10,3%. I Settimanali hanno ottenuto variazioni significativamente migliori rispetto a quelle dello scorso anno: a fatturato – 2,3% ( 2009:-32,3%) a spazio +1,8% (2009: -24,4%). Per i Mensili si registra una diminuzione di fatturato (-9,7%) e un calo degli spazi (-6,8 %). Le Altre Periodicità hanno riportato una flessione sia a fatturato (-13,2%) che a spazio (-9,8%). (affari italiani)

Settore impaludato nella crisi, evidente l’incapacità di rinnovarsi

Editoria giornalistica ”ancora immersa in uno stato di crisi”. Tutti gli indicatori sono in calo: pubblicita’, fatturato e margine operativo lordo. A questo si e’ aggiunta la soppressione delle tariffe postali agevolate: ”Una misura che si traduce in un pesantissmo aggravio di costi proprio in un momento in cui le imprese devono confrontarsi con una flessione della domanda interna”. E’ la fotografia del settore effettuata dalla Fieg che oggi ha presentato alla Camera uno studio sulla ‘’stampa in Italia 2007-2009”.
E’ vero, sottolinea lo studio, che in questo primo scorcio dell’anno, la pubblicita’ sui quotidiani ha mostrato sintomi di ripresa ma l’incremento dello 0,6% viene dopo un calo del 16,4% del 2009. Va peggio per i periodici che ad una flessione del 29,3% lo scorso anno anche nel primo trimestre 2010 registrano un calo del 13,5%. Stesso trend per le vendite che per i quotidiani mostrano un calo del 6% nei primi 3 mesi dell’anno, in linea con il -5,9% del 2009.
L’andamento negativo della pubblicita’ si riflette sui fatturati che hanno subito, nel triennio in esame, tre flessioni consecutive: -1,4% nel 2007, -4,5% nel 2008 e -9% nel 2009. Anche i costi industriali sono diminuiti ma in misura nettamente inferiore: -0,8%, -1,7% e -5%, rispettivamente, nei tre anni. Ne e’ derivato che il margine operativo lordo (mol) ha subito un forte deterioramento, passando dai 261,6 milioni di euro del 2007 ai 16,2 milioni del 2009. Una contrazione del 93,8% che esprime ”il graduale esaurimento della capacita’ della gestione industriale di assicurare risorse adeguate alla copertura dei costi complessivi di esercizio”. (fonte asca)

Akropolis diventa settimanale!

I Periodici e le riviste edite da Akropolis hanno raggiunto ormai nel loro insieme la cadenza settimanale. Ogni settimana ormai Akropolis divisione Editoria pubblica una nuovo periodico, sia esso specializzato o generalista o locale. Un risultato di crescita in controtendenza.
Per ulteriori informazioni contatta la Direzione Editoria nell’area Contatti.

Finita la cattività elettorale, Buona Pasqua

Dopo la pausa elettorale con il focus sugli uffici stampa e i periodici in stand-by, ripartono le condizioni abituali di mercato e con l’occasione Akropolis porge i migliori auguri di Buona Pasqua.

Crisi persistente a livello nazionale, outlook positivo per Akropolis

Pubblicità – Fatturato della stampa italiana in calo del 4,7% a gennaio rispetto allo stesso mese del 2009. E’ quanto emerge dai dati di Fcp (Federazione concessionarie pubblicità). I quotidiani presentano un +0,2% confermando il miglioramento iniziato negli ultimi mesi del 2009. I periodici vedono un andamento meno negativo rispetto al gennaio 2009, pur registrando ancora un -17,9%. In particolare, i quotidiani in generale mostrano un aumento degli spazi del 13,2%; la tipologia Commerciale nazionale ha registrato un +8,5% a fatturato e un +20,4% a spazio, la tipologia Di Servizio ha visto un -14,4% a fatturato e un  +13,5% a spazio, la tipologia Rubricata ha segnato un calo dell’8,9% sia a fatturato che a spazio, la pubblicità Commerciale locale ha ottenuto un +1,3% a fatturato e un +13,2% a spazio.
I quotidiani a pagamento hanno registrato un andamento migliore rispetto a quello dei quotidiani in generale, i quotidiani Free Press hanno segnato andamenti in calo a fatturato (-9,9%) e a spazio (-22%); diminuisce del 4,8% il fatturato della commerciale nazionale e del 16,3% quello della locale, mentre gli spazi registrano un andamento rispettivamente del -30% e del -18,2%. I settimanali segnano variazioni significativamente migliori rispetto a quelle dello scorso anno a fatturato (- 14,3% contro il -32,4% di gennaio 2009) e a spazio (- 11,9%). Per i mensili si registra una diminuzione di fatturato del 23,3% e un calo degli spazi del 18,6 %. Le altre periodicità riportano una flessione sia a fatturato (-11,6%) che a spazio (-2%). (fonte AI)

“Akropolis Vita”, fase finale

Con lo svilupparsi delle tensioni finanziarie legate ai fondi sovrani e al debito pubblico degli Stati, Akropolis ha attivato la terza fase del programma “Akropolis Vita” con il quale si riesce a proteggere la reputazione di persone, enti e aziende nelle fase di turbolenze economiche e finanziarie che, sovente, rischiano di colpire dal punto di vista dell’immagine anche soggetti sani e solvibili. Superata con la prima fase il periodo che a fine 2008 ha sconvolto il mondo e superata anche la fase più recente che ha riguardato il ripercuotersi di questi effetti sull’economia reale, adesso il piano si concentra sulla terza e ultima fase.
Per informazioni sul servizio è possibile rivogersi alla Direzione Commerciale dall’area Contatti.

Sono attivi i servizi di consulenza politica in chiave elettorale

Non sono state definite le liste per le regionali in Italia e Akropolis ha già attivato come di consueto i servizi di consulenza politica che da oltre 10 anni la vedono protagonista di casi di successo. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Direzione Commerciale (vedi la sezione contatti).

Gli auguri di Akropolis

Akropolis augura a clienti, fornitori, collaboratori e sostenitori un Sereno Natale e un Felice Anno Nuovo.

I grandi investimenti pubblicitari non si riprendono

Da gennaio ad ottobre del 2009 gli investimenti pubblicitari ammontano a 6.887 milioni di euro, con una flessione del -15,6% rispetto al corrispondente periodo del 2008. A rilevarlo è Nielsen. Considerando il singolo mese di ottobre rispetto allo stesso mese dello scorso anno la variazione è del -12,5%. A livello di settori sul periodo cumulato si registrano: -9,3% per gli Alimentari, -19,7% per le Auto e -5,6% per le Telecomunicazioni. Wind, Unilever, Ferrero, Vodafone, Tim, Barilla, Procter&Gamble, Volkswagen, L’Oreal e Fiat Div. Fiat Auto guidano la classifica dei Top Spender nei primi dieci mesi del 2009 con investimenti pari 993,9 milioni di euro, in calo del -9,8% sul corrispondente periodo dell’anno scorso.

La Televisione, considerando i canali generalisti e quelli satellitari (marchi Sky e Fox), mostra una flessione del -12,6% sul periodo cumulato e del -8,6% ad ottobre 2009. Si registrano andamenti positivi sul mese in particolare per: Alimentari, Telecomunicazioni, Bevande/Alcoolici e Toiletries. Top spender in Tv nel periodo cumulato è Wind. La Stampa da gennaio ha un calo del -23,2%. La sua quota sul totale advertising scende dal 30,7% dell’anno scorso al 27,9% di quest’anno.

I Periodici diminuiscono del -29,1% con l’Abbigliamento a -29,0%, la Cura Persona a -23,5% e l’Abitazione a -32,6%. Top spender sui Periodici nel periodo cumulato è Unilever.

I quotidiani a pagamento mostrano una flessione del -18,6% con l’Automobile, l’Abbigliamento e la Distribuzione, i tre settori più importanti, che riducono la spesa rispettivamente del -31,1%, del -22,2% e del -23,7%. Sono in controtendenza l’Abitazione con il +12,4% e il Turismo/Viaggi con il +8,4%. Per quanto riguarda le tipologie, la Commerciale segna il -21,3%, la Locale il -14,9% e la Rubricata/Di Servizio il -16,8%.

In contrazione anche la raccolta dei Quotidiani Free/Pay Press (-28,8%). Top spender sui Quotidiani nel periodo cumulato è Chateau d’Ax.

La Radio diminuisce del -13,2% da inizio anno e del -7,3% sul mese. Top spender in Radio nel periodo cumulato è Volkswagen. Fanno registrare variazioni negative anche: Affissioni (-25,6%), Cinema (-11,3%), Out of Home Tv (-4,2%) e Direct Mail (-18,2%).

Performance positiva per Internet che cresce del +4,7% raggiungendo i 473,3 milioni di euro e guadagnando circa un punto e mezzo percentuale di quota sul totale (dal 5,5% del gennaio-ottobre 2008 al 6,9% del gennaio-ottobre 2009). In leggero aumento le Cards (+1,0%).

Si aggiungono al mercato fin qui analizzato gli investimenti pubblicitari sul Transit, la pubblicità dinamica gestita da IGPDecaux su metropolitane, aeroporti, autobus e tram. Da gennaio a ottobre 2009 l’advertising è pari a 82,5 milioni di euro. (ANSA)

Next »